DOTTORE, HO LE VENE VANITOSE
ROMANZO UMORISTICO
  
 

PRESENTAZIONE dell'autore

Nella mia lunga militanza sul campo come medico di famiglia sono capitate e capitano situazioni umane, dolorose, talora purtroppo tragiche; ogni tanto però, per fortuna, anche umoristiche.

Ed è proprio per cercare di sdrammatizzare il lato professionale della medicina che è nato questo libro: un sorriso, talora, è la miglior terapia. Visto il buon successo del precedente libro di battute di argomento medico (“Io medico, tu mutuato” edito dalla Comix), ho pensato bene di continuare a raccoglierle: non so se inquadrarle nell’antico detto latino Repetita iuvant oppure nel più severo Perseverare diabolicum est.

Incurante quindi della categoria a cui posso essere destinato, ecco  questo libro che, come il precedente, sorride bonariamente degli strafalcioni di medici (me per primo) e pazienti, senza voler mancare di rispetto né agli uni né agli altri, ma col solo semplice intento di strappare un sorriso, senza altre pretese.
Gli spendidi disegni dello straordinario Bruno Bozzetto, appositamente creati per alcune situazioni descritte, completano l’opera.

Gianfranco Panvini    

Isola d’Elba, aprile 2007

 

 

 

PREFAZIONE  di   GASPARE BARBIELLINI AMIDEI

     Gianfranco Panvini , medico e scrittore , ha un doppio binario nella sua biografia letteraria, già consistente per premi e best-seller  . Da una parte va scrivendo una lunga saga  che ha il respiro notevole della tradizione toscana , penso a Tozzi e a Cassola , ma con la forza narrativa dei grandi giallisti americani di oggi. E non a caso alterna da anni la definizione di questo affresco storico con opere direttamente poliziesche , volumi suggestivi , dotati di nativo mistero.

Da un’altra parte ha attinto alla  esperienza professionale sanitaria e alla  passione di globe trotter del mare  per i suoi libri del filone umoristico, al quale anche quest’ultimo volume appartiene. Quindi libri di satira medica e libri di satira turistica.

Fra questi ultimi alcuni, come  “Zitto e nuota”,  “Zitto e guida” ed “Eventualcaso butto l’ancora” sono diventati popolari : la sua mano leggera si è sempre tenuta lontana dalla pattumiera della volgarità ,che la satira contemporanea saccheggia in abbondanza nei suoi spettacoli televisivi e nelle sue clonazioni in libreria.

Panvini abbassa il volume della risata aggressiva , fa sorridere con gentilezza , secondo un filone anglosassone che con evidenza gli è caro . I libri “nautici” sono un ironico “remake” di opere come “Tre uomini in barca” di Jerome K. Jerome e di tutto il miglior genere dell’altro secolo. Hanno in più la rapidità moderna della battuta , quella capacità di fare sintesi umoristica che è propria dei  comici francesi. Ma si potrebbe anche ricordare il grande Achille Campanile , capace di fare una commedia in tre parole.

Aggiungerei , nella felice concisione del ritmo , la consapevolezza di essere indirettamente in concorrenza  con la TV , che tutto liquida nello spazio breve concesso agli spot .Gli spot di questo libro hanno l’audacia di far sorridere laddove di solito alberga il dolore: i giochi verbali , le battute folgoranti , i divertenti paradossi linguistici che estraggono il lato comico da un gergo medico nativamente drammatico, mi fanno venire in mente i deliziosi clown che ogni tanto ritroviamo nelle corsie per dare un motivo di lietezza  ai bambini malati.

Il libro ci ricorda una saggezza antica: curarsi vuole anche dire non perdere il gusto di sorridere di se stessi e degli altri .Questo manuale del buon umore nelle contingenze meno allegre è anche un  antidoto contro la burocrazia e il mercantilismo che insidiano la professione medica. In trasparenza si intravede la stoffa dello scrittore di  classe . Anche quando gioca con le sue lievi battute, questo intellettuale elbano non rinuncia al suo posto nel microclima letterario di un’isola, che ha dato e dà  al paese autori di spessore nazionale.
 
     Aprile 2007