PULCINI BAGNATI E VICOLI CIECHI
ROMANZO UMORISTICO
  

ll fedele racconto in chiave umoristica delle disavventure di due coppie di amici (con relativi figli) che decidono di passare un weekend nella "vecchia casa di campagna" ereditata da uno di loro, sperduta ai piedi dell'Appennino toscano, diroccata e disabitata da oltre quarant'anni: non ci sono acqua corrente né energia elettrica, ma solo topi e ragnatele.
E già il viaggio di avvicinamento si presenta carico di imprevisti e situazioni esilaranti...
Un libro leggero, fresco e spensierato.

 


 


PRESENTAZIONE

Due famiglie di amici (marito, moglie e due figli per coppia) decidono di trascorrere un “meraviglioso” week-end in una vecchia casa di campagna, ereditata da uno di loro, sperduta ai piedi dell’Appennino, diroccata e disabitata da 40 anni. Non c’è acqua corrente né energia elettrica, ma solo ragnatele, polvere e topi. I nostri eroi però non si scoraggiano all’idea e partono ugualmente alla conquista del selvaggio rudere: ma già durante il viaggio di avvicinamento gliene succedono di tutti i colori…
E’ una fedele descrizione in chiave umoristica  di situazioni paradossali ma di normale quotidianità che ci rendono deboli di fronte alle  avversità della natura, degli oggetti e delle vicende della nostra vita di tutti i giorni, vicende che sembrano cospirare tutte contro di noi rendendoci impotenti e fragili come pulcini bagnati in un vicolo cieco.
I nostri eroi si trovano allora a dover affrontare le più banali ma avverse situazioni: la pioggia scrosciante mentre devono caricare gli innumerevoli bagagli sulla macchina (pioggia che naturalmente  cessa appena finito di caricarli) , i fari dell’auto che si spengono in piena notte in mezzo alla campagna e sotto l’acqua,  cento stradine che sembrano moltiplicarsi e aggrovigliarsi per confonderli e non far loro trovare la via giusta, la vecchia casa di campagna che pare giochi a nascondino per non farsi trovare, il carrello della spesa al supermercato che manifesta una sua ferrea volontà e personalità maligna, la segreteria telefonica e i suoi intricati  percorsi, e mille e mille altre “amenità”  che tutti noi incontriamo ogni giorno e che ci rendono la vita più complicata (anche se meno noiosa).

                                                                           Gianfranco  Panvini

Isola d’Elba, marzo 2009